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Torre Boldone. L'azienda opera al servizio di privati, società ed enti.logo-articolo
Gepi, soluzioni e tecnologie per l'isolamento termoacustico

Il settore edile ha subito una vera e propria evoluzione nel corso degli anni grazie all'introduzione di materiali di nuova concezione capaci di rivestire ogni ambiente, evitando al contempo dispersioni di calore, oltre a isolare acusticamente la zona interessata.impianto-esternomin L'azienda Gepi di Torre Boldone ha perfettamente compreso l'importanza di queste novità di settore e, per questo motivo, si è specializzata nell'installazione di isolanti termoacustici e impermeabilizzanti, contro la dispersione di calore e di frigorie, ma anche nella posa di compartimentazioni EI, offrendo servizi di mappatura, progettazione, certificazione e garanzia. Forte di un'esperienza ventennale, maturata non solo in provincia di Bergamo, ma in tutta Italia, in Europa e anche Oltreoceano (Caraibi), l'azienda opera per committenti di ogni tipo, come soggetti privati, società ed enti, prestando un accurato servizio, applicabile anche nei più moderni contesti immobiliari.
Questa capillare capacità d'intervento è possibile unicamente per mezzo di uno staff tecnico composto da oltre 30 dipendenti, fra cui ingegneri e abili professionisti sempre in costante aggiornamento tecnico, appartenenti a una struttura direzionale altamente qualificata. La sua sede, in Largo delle Industrie 17, a Torre Boldone, è un esempio di ecosostenibilità, disponendo di un'officina completamente automatizzata, ma soprattutto autonoma a livello energetico, grazie ad una copertura con pannelli solari. L'azienda Gepi, con il suo continuo trend di crescita (il fatturato 2013 si aggira sui 5 milioni di euro), è quindi un punto di riferimento nel settore e un solido partner al quale rivolgersi per ottenere grande competenza pratica e rapidi tempi d'intervento.

Rumore. In vigore la nuova Uni 11444 che va a completare i criteri in relazione agli edifici «non seriali» che presentano maggiori criticità


Classificazione acustica Guida alla normativa
digitalizza-acusticiminII rumore può essere causa di disturbo e di danni alla salute in diverse situazioni e circostanze ma il luogo dove l'insorgere di questa forma di inquinamento dilaga è l'ambiente domestico urbano. Per arginare il problema e rendere più confortevole la vita all'interno dell'ambiente domestico, il legislatore, con il Dpcm del 1997 recante «Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici», ha indicato i requisiti acustici minimi delle sorgenti sonore interne agli edifici e i requisiti acustici passivi degli edifici e
dei loro componenti in opera. Nonostante sia in vigore da 15 anni però, ancora oggi il decreto è spesso disatteso dalle amministrazioni comunali in quelle regioni che ancora non hanno legiferato i regolamenti specifici di contenimento dell'inquinamento acustico come invece previsto dalla legge nazionale. Se, infatti, è possibile migliorare le prestazioni energetiche dell'involucro edilizio anche con interventi successivi al termine dell'immobile o addirittura a distanza di anni, è molto più difficile quando si parla di inquinamento acustico. Un errore nella scelta dei materiali da costruzione o peggio nella posa in opera può rendere vano ogni buon presupposto in fatto di isolamento acustico. Ad aggiustare le imperfezioni legislative nel 2010 la norma Uni 11367 ha introdotto la cosiddetta classificazione acustica per uniformare a livello europeo quelli che sono considerati i limiti di tolleranza di inquinamento acustico all'interno degli immobili e in particolare quelli abitativi. Mediante l'identificazione di 5 parametri di contributo sonoro (calpestio, trasmissione verticale, trasmissione strutturale, isolamento di facciata, impianti) è infatti possibile attribuire ad una unità immobiliare un valore unico chiamato classe acustica (dalla I alla V) attraverso una precisa procedura di rilevazione e valutazione dei contributi sonori affidata a un tecnico competente in acustica ambientale (Tca). Buone prassi però: in Italia, infatti, si è ancora in attesa di una legge attuativa che ne renda obbligatoria l'applicazione alle nuove costruzioni: la comunità europea a tal fine ha già più volte richiamato i nostri legislatori all'adeguamento come previsto entro il 2012 e sanzionato il nostro paese per i ritardi accumulati.
Intanto nel 2012 è stata pubblicata un ulteriore nuova norma, la Uni 11444, che va a completare i criteri e le lacune previsti nella Uni 11367 in relazione agli edifici con caratteristiche «non seriali», ovvero quelli che presentano unità immobiliari aventi elementi costruttivi molto diversi tra loro e quindi con maggiori problemi di classificazione. Sulla base delle indicazioni contenute nella nuova Uni, il tecnico che esegue le prove stabilisce la casistica e il numero delle unità immobiliari da sottoporre a misurazione, selezionando le unità più critiche.


Il tecnico di acustica ambientale
la-figuraminNon più solo progettazione architettonica, strutturale o impiantistica: oggi, infatti, la progettazione acustica svolge un ruolo molto importante e risolutivo di alcuni problemi proprio nel momento in cui si decide la natura dell'opera. Il progettista acustico non può essere un semplice fornitore di un materiale o di un pannello: la prestazione di isolamento acustico di una struttura è il risultato di un sistema progettuale all'interno del quale entra in gioco non solo il materiale.
In quest'ottica la figura professionale chiamata a rispondere alle problematiche in campo acustico, a verificare l'ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico e svol
gere le relative attività di controllo è il tecnico competente in acustica ambientale (Tca). Per diventare un tecnico in materia è necessario presentare una apposita domanda all'assessorato regionale competente in materia ambientale corredata da documentazione comprovante l'aver svolto attività, in modo non occasionale, nel campo dell'acustica ambientale da almeno 4 anni per i diplomati e da almeno due anni per i laureati o per i titolari di diploma universitario.
Il costruttore di un edificio o il proprietario di un'immobile devono rivolgersi a un Tca iscritto all'elenco provinciale, riconosciuto dalla regione di residenza e con abilitazione riconosciuta sul territorio nazionale.