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da L'eco di Bergamo (ottobre 2014) Scarica il PDF originale img-pdf

Edilizia. Le procedure di valutazione e le verifiche finali in opera possono essere effettuate
solo da un tecnico competente in acustica ambientale.

Isolamento acustico Quando la casa è silenziosa


          logo-isolaminLo sviluppo urbanistico degli ultimi decenni ha prodotto un'incessante espansione delle aree abitate e un notevole aumento della densità abitativa e del disagio acustico che affligge la maggior parte delle abitazioni cittadine. L’insoddisfazione degli acquirenti per la caratteristiche acustiche del proprio alloggi, è infatti un elemento sempre più ricorrente che spesso sfocia un veri e propri contenzioni: il tutto aggravato da un quadro normativo confuso e frammentario che non aiuta certo ad orientarsi e ad effettuare le scelte migliori. L’unica cautela veramente efficace è quindi quella di misurarsi nel merito delle problematiche acustiche, orientando la progettazione e le scelte realizzative in funzione degli obiettivi di isolamento acustico in modo da ottemperare alle
richieste normative minime.test-sonoro
Cosa prescrive la legislazione
L'isolamento acustico deve rispondere ai regolamenti Comunali, a quelli regionali (non sempre presenti) e per tutti gli edifici costruiti dopo il 02/98, al Dpcm 5/12/97 «Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici». In particolare vengono fissati dei limiti di isolamento fra i diversi appartamenti di un condominio e dall'appartamento all'esterno. Viene fissata la rumorosità massima degli impianti, inclusi quelli idraulici e quella del calpe-
stio delle persone. La figura preposta all'esecuzione delle verifiche è il Tecnico competente in acustica ambientale, abilitato ai sensi della Legge 447/95. Lo specialista disporrà in precisi punti previsti dalla normativa delle sorgenti normalizzate di rumore. Con un fonometro di precisione calibrato e tarato rileverà poi i livelli di rumorosità nei vari ambienti, per poi calcolare i diversi indici di valutazione dell'isolamento acustico da comparare con quelli previsti dalla legge.progetto-isolamentomin
Cosa succede se i limiti non vengono rispettati? Semplificando si potrebbe fare distinzione fra due problematiche distinte: la villetta monofamiliare e l'appartamento condominiale. Nel primo caso si può pensare di adeguare l'isolamento acustico dell'immobile. Oggi il progettista acustico può infatti contare su speciali materiali che gli consentono, con interventi non sempre semplici, di risolvere la problematica riscontrata.
Nel secondo caso, invece, soprattutto per ambienti sovrapposti, alcuni interventi possono risultare non praticabili e le correzioni acustiche attuabili potrebbero non risolvere integralmente la problematica. Per questo è di fondamentale importanza che il costruttore provveda ad effettuare delle misure, anche estemporanee, fintanto che l'edificio non è abitato o comunque prima della posa delle pavimentazioni.

 

 


 

I dati dell’Ispra. Dalle analisi effettuate i limiti di legge vengono superati in più del 42% dei casi.


Dalle Marche alla Lombardia è un’Italia rumorosa


           È un’Italia sempre più rumorosa quella delineata dall’Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. L'inquinamento acustico rappresenta infatti uno deimisurazione sonora traffico maggiori problemi ambientali per il nostro Paese e la denuncia trova conferma nei dati pubblicati a luglio contenuti nell'Annuario dei dati ambientali dell'Ispra. Nei rilievi effettuati tra il2000eil2003etrail2006eil2012, da parte di Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale) e Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell’Ambiente), sono stati individuati un 42,6% di casi in cui le sorgenti di rumore controllate hanno evidenziato il superamento dei limiti di legge. È un valore consistente ma sostanzialmente stabile rispetto ai valori degli anni precedenti (42,2% per il 2011 e 49,3% per il 2010). I controlli sono stati più diffusi per quanto riguarda le attività di servizio e commerciali (il 57,7%) seguite dalle attività produttive (31,5%): una delle possibili risposte a questo problema sempre più sentito è la classificazione acustica, che deve essere approvata dai comuni: al 31 dicembre 2012 esisteva solo nel 51% dei centri abitati italiani. Le regioni con la percentuale di comuni zonizzati più elevata rimangono Marche e Toscana (97%), Valle d’Aosta (sale al 96%), Liguria (84%), Lombardia (sale all’83%), mentre quelle che registrano percentuali inferiori al 10% sono Abruzzo (7%), Sardegna (3%) e Sicilia (1%).